Il fiore del sonno profondo
di Yuana Kazumi
2 volumi
Star Comics
Senso di lettura giapponese
Storia assolutamente piacevole e godibile, che, come molte altre serie di pochi volumi, si brucia alla fine.
Troppo poco spazio a come si è arrivati a certi personaggi e troppo poco tempo per narrare un finale completo, che viene giusto abbozzato in poche pagine senza troppe dettagli.
Costo originale € 3,3 a volume. Lo recuperate tranquillamente a € 5 spese di spedizione comprese, se cercate nei mercatini online.
Knights of the apocalypse
di Ko Ya Sung
3 volumi
Star comics
Senso di lettura giapponese
Pur essendo anche questa una serie di pochi volumi, presenta tanta roba e una buona spiegazione e delineazione dei personaggi e delle loro storie. Anche il finale è accettabile e non abbozzato. Unica pecca: tanta roba che diventa troppa roba. Autore coreano simpaticissimo, giunto in giappone per pubblicare manga, risente di tutto e di più. In Knights of the apocalypse si passa dalle atmosfere alla Hellsing, preti armati, esorcismi e budella, ai siparietti comici e fanservice, con aggiunta di mostri, richiami a FMA, spiriti e chi più ne ha più ne metta. Anche il tempo in cui si svolge la vicenda è un comodo miscuglio: passato sì, quasi medioevo, ma con aerei e armi di ultima generazione. Insomma l'autore si è assicurato di avere tutto ciò che gli serviva, onde evitare di trovarsi in qualche impasse narrativo. Interessante anche alcune delle scelte di traduzione. Alcuni termini solo molto colloquiali e sfiorano il dialetto. Credo che la scelta sia stata fatta volontariamente a mo' di sperimentazione, ma no, bel tentativo, ma rende meglio una traduzione meno colloquiale.
I volumi risultano leggermente più larghi e alti rispetto al solito formato Star Comics, copertine molte belle.
Costo a volume: € 3,5 reperibile a 8 euro spese spedizione comprese, sempre online, be fucking wise, don't be ebayer morons, k?
Meru Puri
di Matsuri Hino
4 volumi
Planet Manga
Senso di lettura giapponese
Sottotitolo (perchè la Planet non riesce a farne a meno) Il principe dei sogni.
Storia non nuova, prevedibile, disegni piacevoli.
Costo a volume: € 5 prima edizione, anche se l'edizione è quella classica da €3,5 (no sovracopertina no pagine a colori, copertina in cartone ultraleggero e pieghevole) - €5,9 per la ristampa, che si abbassa a 5,5 negli ultimi due volumi. Sì, si abbassa negli ultimi volumi. Non che mi dispiaccia (tanto non l'ho comprato a quel prezzo) e comunque 5,5 rimane troppo. Per di più ristampa come al solito in edizione limitata, perchè è pur sempre un favore che vi fanno eh. Non vi fanno quello di stampare della fuckin copie in più nella prima edizione, non sia mai.
In sostanza: consigliato, leggetelo, ma non comprate dalla planet. Buttatevi sui mercatini dell'usato e basta, non portateli a dover ristampare 3 copie in una quinta ristampa in edizione ultralimitata. Sono già abbastanza ricchi così.
Per farvi un altro esempio: recuperata la serie in 6 volumi di Ring. 6 volumi con sovraccopertina, al costo di 7 euro ciascuno. Certo. Trovati usati con gashapon e con un phone strap di Ran (che vi faccio vedere perchè è superultramega grazioso *_*) il tutto per 20 euri.
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Faith
on mercoledì 17 agosto 2011
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Gals! di Mihona Fujii - Chocolate Cosmos di Nana Haruta
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Faith
on giovedì 11 agosto 2011
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Gals è stato uno dei miei primi manga, uno dei primi che abbia mai letto, uno dei primi che abbia mai voluto e cercato con ardore e dedizione. Da quando vidi l'anime mi rimase impresso. La storia, i personaggi, il background. Quando ancora non avevo idea che i manga esistessero, rimasi folgorata trovando alcuni volumi di Gals in una fumetteria in cui avevo accompagnato una conoscente che doveva prendere dei fumetti al suo cianciaman.
Quando li vidi mi si fermò il cuore.
In un attimo seppi che esistevano i manga, che esisteva il manga di Gals e che i manga erano tutto ciò che avevo sempre desiderato, molto meglio degli anime, che da me erano ancora indicati come cartoni animati.
Anni dopo conobbi una delle mie migliori amiche a distanza, che si rivelò una delle poche che, oltre a conoscere Gals, lo apprezzava quanto me.
E per di più, mentre io incarnavo lo spirito e l'aspetto di Aya Hoshino, lei si dimostrò Ran Kotobuki in persona.
True story.
Questi sono solo alcuni motivi per cui il manga di Gals per me è davvero tanta roba.
Settimana scorsa, dopo aver riletto i 10 volumi da cui è composto, l'ho mandato in dono alla mia personale Ran romana, perchè anche lei potesse immergersi nelle storie delle tre ragazze-avventura di Shibuya.
Ieri le è arrivato il pacchettino e so che i manga han trovato una degna casa e una ancor più degna lettrice.
Ho condito il tutto aggiungendo anche i 4 volumi di Chocolate Cosmos, altro manga che ho apprezzato e che mi ha spinto ad acquistare Stardust Wink della stessa autrice, quest'ultimo manga è ancora in corso, ma da una veloce prima lettura sono sicura non mi deluderà.
Quando li vidi mi si fermò il cuore.
In un attimo seppi che esistevano i manga, che esisteva il manga di Gals e che i manga erano tutto ciò che avevo sempre desiderato, molto meglio degli anime, che da me erano ancora indicati come cartoni animati.
Anni dopo conobbi una delle mie migliori amiche a distanza, che si rivelò una delle poche che, oltre a conoscere Gals, lo apprezzava quanto me.
E per di più, mentre io incarnavo lo spirito e l'aspetto di Aya Hoshino, lei si dimostrò Ran Kotobuki in persona.
True story.
Questi sono solo alcuni motivi per cui il manga di Gals per me è davvero tanta roba.
Settimana scorsa, dopo aver riletto i 10 volumi da cui è composto, l'ho mandato in dono alla mia personale Ran romana, perchè anche lei potesse immergersi nelle storie delle tre ragazze-avventura di Shibuya.
Ieri le è arrivato il pacchettino e so che i manga han trovato una degna casa e una ancor più degna lettrice.
Ho condito il tutto aggiungendo anche i 4 volumi di Chocolate Cosmos, altro manga che ho apprezzato e che mi ha spinto ad acquistare Stardust Wink della stessa autrice, quest'ultimo manga è ancora in corso, ma da una veloce prima lettura sono sicura non mi deluderà.
Dexter Review season 5 episode 6
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Faith
on sabato 6 agosto 2011
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Questa mi era rimasta in sospeso, ma visto che si addice ad ogni episodio di Dexter da innumerevoli stagioni, anche se la puntata ormai ha fatto la muffa la propongo.
E' tutto finito. E' finito da quando è stato chiaro che Lumen non si sarebbe levata dalle scatole, né sarebbe morta, ma sarebbe rimasta come nuova spalla del nostro (anti)eroe per l'intera stagione. Non c'è più niente di realistico, né i comportamenti, né le reazioni dei personaggi. No, scherzo. E' finita da molto prima. Contro i pareri dei più, per me Dexter è finito con le prime vaccate della seconda serie. Il grandioso colpo di scena mosso dal “Hanno trovato i cadaveri e adesso? E adesso? E adesso?” E adesso un cazz*. Una buona opportunità per puntate interessanti, finita con scempiaggini. Dexter che in realtà sarebbe un drogato. E Lisa e l'inizio di situazioni troppo favoreli e troppo alla “Are you kidding me?”
Questa serie non fa eccezioni e raggiunge i livelli di casi fortuiti, poliziotti incapaci, potenzialità del personaggio Debra sprecate e storielle alla beautiful sempre più awful.
Per carità, so bene che la polizia svolge le indagini non come quelli di csi, attenti, precisi, alla avanguardia e alla moda, bensì come questi di Dexter, ma vedere ogni volta quanto sia stupida e ottusa, fa davvero male. Conviene sicuro essere un criminale a Miami più che un bravo cittadino. E non solo a Miami, ma questa è un'altra storia. O è la stessa.
Non sono tanto le elucubrazioni con supporto mimico di Matsuka a infastidire (anzi!) e neanche Dexter che acchiappa la vittima preparata alla take away, all'ultimo minuto senza fare rumore nonostante il tonfo, bensì la squadra omicidi che passeggia tranquilla, quando magari sì, c'è un uomo già morto, ma magari no, magari è ancora vivo e sta morendo dissanguato, quindi non c'è fretta vero?
E comunque Matsuka non era una schiappa al posto di Dexter? Stavolta invece ricostruisce il percorso fatto dalla vittima senza problemi. Magari anche grazie alle tracce di luminol lasciate da Dexter. Ma immagino che non destino sospetti. A questi poliziotti nulla desta sospetto. Tranne a Quinn, che giustamente viene sospeso per questo.
C'è davvero di che sentirsi sicuri e protetti.
Per non parlare della frase preferita che Dexter rivolge praticamente ai personaggi più disparati:
His brother: -he's like me!
Trinity: -he's like me!
Lumen: -she's like me!
No. They're not.
E Boyd muore. Magnifico, non lo rimpiango, ma nessuno lo cerca? Aveva un lavoro e mentre è di turno sparisce, finisce all'ospedale e poi più nulla, tutto normale.
Il weekend non è ancora finito e già mi manGa...
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Faith
on domenica 22 maggio 2011
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Non mi piace prendere l'autobus. Non perchè cade a pezzi, non perchè arriva in ritardo e neanche perchè è scomodo, ma perchè è pieno di gente. Gente pazza, gente malata, gente con una consapevolezza dell'igiene personale pari a quella che c'era nel medioevo.
E oltre a tutto questo, io attiro la gente pazza. Davvero. Non so perchè. Ma qualcosa in me attrae i degenerati mentali. E' un fatto.
La penultima volta è stato il pazzo muratore. Un signore in stampelle. Arrivo alla fermata del bus e lo vedo in attesa. Appaiono sempre normali, tutt'al più un po' sciatti. Poi appena iniziano a parlare ti accorgi che sono completamente sconnessi. C'è di buono che si inganna l'attesa. Finora non ne ho mai beccato uno pericoloso.
Iniziano sempre con una domanda innocente. Questo in stampelle inizia con un "Scusi, l'autobus per V. passa a e 25?"
"Sì, esatto." nella prossima vita voglio nascere maleducata, ve lo dico già.
Potrebbe finire così. Potrebbe pure voler fare due chiacchere per ingannare l'attesa e sarebbe anche piacevole. No. Deve iniziare lo show.
"Vengo adesso dall'ospedale. Eh già."
"...mi spiace..."
"Stavo lavorando su un'impalcatura e arriva il ragazzo giovane. Gliel' avevo detto che non passava con la carriola ma lui "No, no ce la faccio" ecco, lui ce la fatta e pure la carriola e io son caduto. Da 10 metri."
Ok. A questo punto, qualunque cosa faccia è inutile. Se non si risponde a un pazzo e lo si ignora, lui continua. Se gli si risponde, non importa cosa si dica, continua comunque.
La storia della carriola viene ripetuta altre quattro volte, ogni volta come fosse una novità nella narrazione.
Seguita dalla storia, "Bella Pasqua che trascorro, e ma appena incontro quel ragazzo lo sistemo." "Per lei è giusto, che anzichè col secchio sale con la carriola piena?"
Le storie di vendetta non sono mai fighe come nei film, sigh.
Comunque, questa volta è toccato ad una donna tinta. La sua domanda innocente di apertura è stata: "Fa caldo oggi, vero?"
"Sì, davvero."
E il suo show è stato un po' più complesso. Se il signore in stampelle poteva avere la scusa di aver battuto la testa, la signora
"Ma tu dove abiti a L.?"
"No, a G., ma vado un attimo a L. a trovare un'amica."
Regola uno, mai dare informazioni personali, sempre inventare baldraccate. Non sono pericolosi, ma non per questo ci tengo a rivederli.
"Ah ho capito, io vado a L. a trovare mia madre. Ma è vero che nella zona hanno scoperto gli imbrogli della famiglia X che secondo me dal colore porta negatività. Tipo adesso sono stata dal parrucchiere P. ma lui ha sicuro gli imborgli con T., ma secondo te, visto che mi faccio sempre i capelli lì, la negatività su chi va? Su di me? No, no, ecco non lo penso neanch'io. Torna su P. e forse su T., ma su sua moglie pure dici?"
E io dico, sì su P., su T., ma non sulla moglie, no. Che tanto se non dico o se dico che ho una mongolfiera arancio panna in frigo, non cambia assolutamente nulla.
A parte il concetto di negatività, di cui abusa, il resto sul colore e varie famiglie del luogo mi sfugge completamente.
Essendo in preda ai crampi mestruali, quanto meno la signora mi offre una distrazione per tutto il viaggio in bus. Sì, perchè si siede di fianco a me, c'erano dubbi?
Comunque tra varie negatività ("Ecco, l'autobus è partito, ma il rumore va indietro, è negatività per te?" "Assolutamente sì") le ho fatto da oracolo, rivelandole che la madre è sì in preda alla negatività di un vicino, ma non uno con cui parla, bensì uno del piano di sopra, che però a luglio si risolverà.
Comunque, davvero. Non è una sensazione, nè una coincidenza. E' un fatto. Se buttate un pazzo in una camera con 100 persone e più, tra cui la sciagurata qui presente, il pazzo verrà da me. Sicuro come l'oro.
Devo avere qualche caratteristica per cui percepiscono che non mi ribellerò, nè tenterò la fuga.
Il massimo che oso è far partire la finta chiamata col cell e rispondere allontanadomi quando posso.
Poi finchè non sono pericolosi, li ascolterò I promise.
Sarò come San Francesco D'assisi con le sue bestiole.
Mi sono consolata con qualche acquisto manga:
Vita da cavie
Nagatacho Strawberry
Taranta ranta
E oltre a tutto questo, io attiro la gente pazza. Davvero. Non so perchè. Ma qualcosa in me attrae i degenerati mentali. E' un fatto.
La penultima volta è stato il pazzo muratore. Un signore in stampelle. Arrivo alla fermata del bus e lo vedo in attesa. Appaiono sempre normali, tutt'al più un po' sciatti. Poi appena iniziano a parlare ti accorgi che sono completamente sconnessi. C'è di buono che si inganna l'attesa. Finora non ne ho mai beccato uno pericoloso.
Iniziano sempre con una domanda innocente. Questo in stampelle inizia con un "Scusi, l'autobus per V. passa a e 25?"
"Sì, esatto." nella prossima vita voglio nascere maleducata, ve lo dico già.
Potrebbe finire così. Potrebbe pure voler fare due chiacchere per ingannare l'attesa e sarebbe anche piacevole. No. Deve iniziare lo show.
"Vengo adesso dall'ospedale. Eh già."
"...mi spiace..."
"Stavo lavorando su un'impalcatura e arriva il ragazzo giovane. Gliel' avevo detto che non passava con la carriola ma lui "No, no ce la faccio" ecco, lui ce la fatta e pure la carriola e io son caduto. Da 10 metri."
Ok. A questo punto, qualunque cosa faccia è inutile. Se non si risponde a un pazzo e lo si ignora, lui continua. Se gli si risponde, non importa cosa si dica, continua comunque.
La storia della carriola viene ripetuta altre quattro volte, ogni volta come fosse una novità nella narrazione.
Seguita dalla storia, "Bella Pasqua che trascorro, e ma appena incontro quel ragazzo lo sistemo." "Per lei è giusto, che anzichè col secchio sale con la carriola piena?"
Le storie di vendetta non sono mai fighe come nei film, sigh.
Comunque, questa volta è toccato ad una donna tinta. La sua domanda innocente di apertura è stata: "Fa caldo oggi, vero?"
"Sì, davvero."
E il suo show è stato un po' più complesso. Se il signore in stampelle poteva avere la scusa di aver battuto la testa, la signora
"Ma tu dove abiti a L.?"
"No, a G., ma vado un attimo a L. a trovare un'amica."
Regola uno, mai dare informazioni personali, sempre inventare baldraccate. Non sono pericolosi, ma non per questo ci tengo a rivederli.
"Ah ho capito, io vado a L. a trovare mia madre. Ma è vero che nella zona hanno scoperto gli imbrogli della famiglia X che secondo me dal colore porta negatività. Tipo adesso sono stata dal parrucchiere P. ma lui ha sicuro gli imborgli con T., ma secondo te, visto che mi faccio sempre i capelli lì, la negatività su chi va? Su di me? No, no, ecco non lo penso neanch'io. Torna su P. e forse su T., ma su sua moglie pure dici?"
E io dico, sì su P., su T., ma non sulla moglie, no. Che tanto se non dico o se dico che ho una mongolfiera arancio panna in frigo, non cambia assolutamente nulla.
Nella loro mente scollegata tutto è distorto.
E quindi inizia il suo show fatto di vari personaggi che agendo portano negatività attraverso il colore.A parte il concetto di negatività, di cui abusa, il resto sul colore e varie famiglie del luogo mi sfugge completamente.
Essendo in preda ai crampi mestruali, quanto meno la signora mi offre una distrazione per tutto il viaggio in bus. Sì, perchè si siede di fianco a me, c'erano dubbi?
Comunque tra varie negatività ("Ecco, l'autobus è partito, ma il rumore va indietro, è negatività per te?" "Assolutamente sì") le ho fatto da oracolo, rivelandole che la madre è sì in preda alla negatività di un vicino, ma non uno con cui parla, bensì uno del piano di sopra, che però a luglio si risolverà.
Comunque, davvero. Non è una sensazione, nè una coincidenza. E' un fatto. Se buttate un pazzo in una camera con 100 persone e più, tra cui la sciagurata qui presente, il pazzo verrà da me. Sicuro come l'oro.
Devo avere qualche caratteristica per cui percepiscono che non mi ribellerò, nè tenterò la fuga.
Il massimo che oso è far partire la finta chiamata col cell e rispondere allontanadomi quando posso.
Poi finchè non sono pericolosi, li ascolterò I promise.
Sarò come San Francesco D'assisi con le sue bestiole.
Mi sono consolata con qualche acquisto manga:
Vita da cavie
Nagatacho Strawberry
Taranta ranta
Perdere una cosa perchè è troppo importante.
Papà Hiroshi: "Dove hai messo i programmi per pc?"
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Faith
on giovedì 21 aprile 2011
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tamagotchi
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Come dice sempre mio nonno, "Il mondo è dei furbi, non dei coglioni."
Tuttavia, calcolando che ormai siamo in 8 miliardi e spicci di idioti su questo stressato pianeta, capita spesso che anche i coglioni abbiano molte occasioni in più di quante non dovrebbero.
Così è facile trovarseli tra i piedi.
E siccome le persone furbe, proprio perchè tali, ci pensano due volte prima di riprodursi, mentre i coglioni hanno l'indole del coniglio, non c'è scampo.
Seriamente, anche se non fossi molto poco ricca come sono, penserei bene a come spendere i miei soldi e cercherei di risparmiare sempre, ovunque e comunque.
Se partecipo ad un'asta online cerco di ottenere un qualsiasi prodotto a un prezzo basso o quantomeno, se è qualcosa che voglio e non posso trovare nei negozi del mio paesello, punto a pagarlo quanto lo pagherei in negozio (dannate spese di spedizione incluse). Se per un oggetto in asta, con scadenza tra 7 giorni iniziate a fare offerte subito siete scemi. Se iniziate a rilanciare subito siete scemi. O meglio, è evidente che avete i soldi che mammina e papino vi cagano in mano senza ritegno o comunque non sono soldi che vi sudate con fatica. O, bè magari sì, magari siete proprio scemi e basta.
In un'asta si aspetta l'ultimo momento (almeno che non siate d'accordo segretamente con il venditore per farlo arricchire), possibilmente gli ultimi minuti/secondi. Se non potete perchè partite per i caraibi proprio nei giorni finali dell'asta, aspettate di fare offerte due minuti prima di prendere l'aereo o godetevi la vacanza e pensate agli acquisti quando tornate.
No, ma davvero. Se siete disposti a rilanciare fino a pagare l'oggetto quanto il costo in negozio o persino di più, perchè non usate un compralo subito? Anzi perchè non vi date fuoco?
Comunque, visto che mio nonno dice anche "Che a certa gente fai prima a infilarglielo in culo, che in testa", presto risolto il tutto. Da segugio del web ho trovato altri siti simil-ebay, in particolare ce n'è uno francese superconveniente et le voilà, ho acquistato l'oggetto che voi siete arrivati a pagare fino a 30 euro più spese di spedizione, (oggetto che ne varrà sì e no dieci, eh) la bellezza di 6 euro spese incluse.
In your face.
E ho trovato pure una versione che in Italia non è mai uscita.
In your face due volte.
The river was deep but I swam it.
I've one thing to say and that's Dammit, Janet I love you.
*Non siamo sempre così volgari in famiglia. Mio nonno è anche un fine poeta.*
Tuttavia, calcolando che ormai siamo in 8 miliardi e spicci di idioti su questo stressato pianeta, capita spesso che anche i coglioni abbiano molte occasioni in più di quante non dovrebbero.
Così è facile trovarseli tra i piedi.
E siccome le persone furbe, proprio perchè tali, ci pensano due volte prima di riprodursi, mentre i coglioni hanno l'indole del coniglio, non c'è scampo.
Seriamente, anche se non fossi molto poco ricca come sono, penserei bene a come spendere i miei soldi e cercherei di risparmiare sempre, ovunque e comunque.
Se partecipo ad un'asta online cerco di ottenere un qualsiasi prodotto a un prezzo basso o quantomeno, se è qualcosa che voglio e non posso trovare nei negozi del mio paesello, punto a pagarlo quanto lo pagherei in negozio (dannate spese di spedizione incluse). Se per un oggetto in asta, con scadenza tra 7 giorni iniziate a fare offerte subito siete scemi. Se iniziate a rilanciare subito siete scemi. O meglio, è evidente che avete i soldi che mammina e papino vi cagano in mano senza ritegno o comunque non sono soldi che vi sudate con fatica. O, bè magari sì, magari siete proprio scemi e basta.
In un'asta si aspetta l'ultimo momento (almeno che non siate d'accordo segretamente con il venditore per farlo arricchire), possibilmente gli ultimi minuti/secondi. Se non potete perchè partite per i caraibi proprio nei giorni finali dell'asta, aspettate di fare offerte due minuti prima di prendere l'aereo o godetevi la vacanza e pensate agli acquisti quando tornate.
No, ma davvero. Se siete disposti a rilanciare fino a pagare l'oggetto quanto il costo in negozio o persino di più, perchè non usate un compralo subito? Anzi perchè non vi date fuoco?
Comunque, visto che mio nonno dice anche "Che a certa gente fai prima a infilarglielo in culo, che in testa", presto risolto il tutto. Da segugio del web ho trovato altri siti simil-ebay, in particolare ce n'è uno francese superconveniente et le voilà, ho acquistato l'oggetto che voi siete arrivati a pagare fino a 30 euro più spese di spedizione, (oggetto che ne varrà sì e no dieci, eh) la bellezza di 6 euro spese incluse.
In your face.
E ho trovato pure una versione che in Italia non è mai uscita.
In your face due volte.
The river was deep but I swam it.
I've one thing to say and that's Dammit, Janet I love you.
*Non siamo sempre così volgari in famiglia. Mio nonno è anche un fine poeta.*
Top of the week
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Faith
on domenica 10 aprile 2011
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Grande gioia generale per l'annuncio delle ultime puntate di Mahou Shoujo Madoka Magica, che andranno in onda il 21 aprile, grande ansia sul lavoro in cui ancora non conosco un sacco di cose, grande tristezza per Vale che cade e che ha più ambizione che talento.
Ma passiamo alle votazioni:
Voto 7 per Boing, unico programma di mio interesse tra quelli proposti dal digitale terrestre, che finalmente aggiunge Spongebob alla programmazione.
Ma passiamo alle votazioni:
Voto 7 per Boing, unico programma di mio interesse tra quelli proposti dal digitale terrestre, che finalmente aggiunge Spongebob alla programmazione.
/人◕ ‿‿ ◕人\ /人◕ ‿‿ ◕人\/人◕ ‿‿ ◕人\
Voto 9 alla nuova stagione che profuma già d'estate e che segna ufficialmente il ritorno delle insalatozze fresche e salutari.
/人◕ ‿‿ ◕人\ /人◕ ‿‿ ◕人\/人◕ ‿‿ ◕人\
Voto 8 alle vecchie lezioni di Art Attack, che pur non avendomi insegnato a fare nulla di artistico (non mi veniva manco la colla vinilica) mi hanno ispirato abbastanza da fare un tappetino m(h)ouse personalizzato.
/人◕ ‿‿ ◕人\ /人◕ ‿‿ ◕人\/人◕ ‿‿ ◕人\
Voto 10+ ai polli Amadori e alla super offerta sugli smalti Deborah prêt-à-porter di cui ho approfittato.Il prezzo di euro 3,90 a smalto, scontato a 2,90 e diventato 1, grazie a un ulteriore sconto del negozio, mi ha portato ad acquistare 15 smalti della linea, arrivando a sentirmi realizzata come donna.
Cercavo un agognato marrone cioccolatoso e l'ho trovato nel numero 06, poi mi sono buttata anche sui numeri 05 e 07, ho spaziato coi numeri 18,19 e 20. Non ho resistito ai blu, a partire dal numero 26 stardust (che avrei preso a occhi chiusi solo per il nome evocativo) e continuando coi numeri 28,29 e 30. Lunga vita anche alle tonalità scure di rosso coi numeri 36 e 37 e pur odiando il viola e il rosa ho voluto dare una chance ai numeri 13 e 33.
Propongo una giocata dei numeri sulla ruota di Bari.
Per iniziare ho provato il numero 20- yellow submarine, un giallo carico e con una sfumatura dorata
/人◕ ‿‿ ◕人\ /人◕ ‿‿ ◕人\/人◕ ‿‿ ◕人\
Voto 6 scarso al film (Cambia la tua vita con un) Click, solito film pseudo-comico con morale classica incorporata, cioè che se dalla tua vita togli i momenti brutti, noiosi e dolorosi non ti resta praticamente nulla da vivere, enjoy it.Comunque sicuro come l'oro lo rivedrò ancora perchè c'è Adam Sandler insieme col grande cantante Mitch Buchannon (David Hasselhof) che se la cava bene anche con la recitazione, come dimostra questa vecchia perla di scioltezza e naturalità (io lo scritturerei per il prossimo film di Spiderman)
“Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.
Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.”
“Kafka sulla spiaggia” Haruki Murakami
The man who sold old stuff...
So, here we go.
Ho un sacco di robaccia, visto che non so proprio staccarmi dalle cose e quindi di buttare via non se ne parla. Da trucchi a soprammobili, da riviste a gadget, dalla a alla z, negli anni ho accumulato un vero tesoro di immondizia. (Volete una stella ninja? Ce l'ho! Volete il gioco Pocket fashion designer del 1300 a.C.? Ce l'ho!)
Sono come la robivecchi di Labyrinth, raccolgo le cose perdute e dimenticate.
Quindi se c'è qualcosa che vi interessa, che cercate e non trovate (vetusto o meno) fatemelo sapere, perchè è probabile che nel mio antro magico ci sia. E non solo vendita, rigà, cioè se chiedete bene ve le regalo pure e accetto anche scambi con vostra robaccia di cui non riuscite a liberarvi come me.
Vediamo, per iniziare,il mio sguardo si posa sulla mia pseudo collezione di statuine varie, tra cui le famose Fate
Emailatemi pure i vostri interessi.
Quindi se c'è qualcosa che vi interessa, che cercate e non trovate (vetusto o meno) fatemelo sapere, perchè è probabile che nel mio antro magico ci sia. E non solo vendita, rigà, cioè se chiedete bene ve le regalo pure e accetto anche scambi con vostra robaccia di cui non riuscite a liberarvi come me.
Vediamo, per iniziare,il mio sguardo si posa sulla mia pseudo collezione di statuine varie, tra cui le famose Fate
Emailatemi pure i vostri interessi.



